mercoledì 23 settembre 2015

Grande piano

  Grande piano. C'è tutto. Amore sesso morte rammarico giovinezze e poesie (nasce cresce rime posciacoscia, leopardi felice, pure una poco di d'annunzio). Allora: a un certo punto ci sono io che a nove anni faccio un giro per firenze e mi viene l'apoplexia perché quel giorno è nata Beatrice (grande stuolo di santi, tutti morti), nel frattempo passeno altri 9 anni e vedo per la prima volta Beatrice. L'apoplessia, sotto le mentite spoglie (giovannirana™) ovvero Lapo (pietra)pezzia mi viene a trovarci. Scena molto forte vietata ai bambini non accompagnati (qui molte carezze, per farglielo sentire). Quindi passeno altri 9 anni ed il progetto divino è su quel punto lì duroduro senzapauro e le cose si deveno una poco confondersi perché se no bello era. Ecco coll'amico Lapo facciamo a gara di poesie. Firenze è in joy. io però c'ho le donne dello schermo e dopo 5 min che sta fermo mi spunta lo screen di suchisuchi. Ovviamente vari scandali. Nel frattempo muorono altri donni. Ci scrivo poesie. Grandi successi ai funerali, anche quelli fuori dal comune (FI). Poi Beatrice muore (nooo). Io mi perdo nella selva (lupi cattivi e contravvenzioni, belli cessi) e lì trovo vari personaggi che mi guideno verso il paradiso dove c'è iddio i santi e Beatrice. Grandi guide spirituali è il signor Adam Lui, ottimo attore dei film quelli lee eroticimicapoco degli anni 60-70-80, ancora in crisi per il fatto delle torri gemelle (ma con due è sempre difficili, appoi non t'attisa che c'è il complesso quello là). Grande finale: veniamtutti fuori. Tutti tutti parotriti senza mettere a nessuno in cinto (extra moenia ;) ;) ). Regia Kim Ki Duc, cast Toni Servillo.
come sono bello col cappello di babbonatale